| |
Arrivati
all'appuntamento solito della domenica mattina, ci ritroviamo in sei
e decidiamo di andare al rifugio Pesco di Iorio passando per Valle
Carbonara.
Lasciate le auto sulla strada Sora-Pescasseroli in loc. Pantano,
iniziamo a salire in compagnia di un escursionista di Alvito che
vuole raggiungere Pescasseroli passando per il valico del
Tranquillo.
|
|
| |

|
Salendo lungo il Vallone di Capo d'Acqua, incontriamo un cartello
indicante che sono stati piantati alcuni alberi di mele nella
speranza che crescendo possano contribuire all'alimentazione degli
orsi bruni |
|
| |
Poco prima di arrivare al rif. di Capo d'Acqua, l'escursionista di
Alvito ci lascia per dirigersi a destra in direzione di M.
Tranquillo. |

| |
| |

|
Superato il rif. di Capo d'Acqua,
percorriamo la Valle Carbonara riscaldati da un pallido sole e su un
tappeto di coloratissime foglie
|
|
| |
Arrivati in località "Pratillo",
ci raggiunge anche Franco che, dopo essersi unito agli altri per una
foto ricordo, ci saluta e torna indietro. Noi seguiamo il sentiero
nel bosco in direzione di Schiena d'Asino. |

| |
| |

|
La salita nel bosco si snoda con
tornanti di pendenza man mano sempre più alta. Poco prima
del valico il freddo si comincia a far sentire e siamo costretti a
coprirci per bene. |
|
| |
A pochi metri dal valico, seguiamo
il sentiero sulla destra. Esso attraversa in diagonale il bosco e
poi esce sul costone che si affaccia sulla valle Carbonara.
Si sono uniti a noi alcuni escursionisti di Sora (Mario, Gianni,
Luigi, Lucio) anche loro con l'intenzione di arrivare al rifugio. |

| |
| |

|
Superato un ultimo dislivello, ci
ritroviamo tutti al rifugio Pesco di Iorio dove cerchiamo un
angolo riparato dal vento per riposare e mangiare un panino.
Un freddo pungente ci costringe ad abbandonare il rifugio (che
ovviamente è chiuso) e a riprendere il cammino. Scendiamo sul
sentiero Q5 che ci riporta in località "Pratillo" e da qui
ripercorriamo la Valle Carbonara ed il Vallone di Capo d'Acqua.
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|