Arrivati a
Fontana Fusa ( 15 min. ) facciamo una breve sosta.

La sterrata sale
dolcemente ma scomoda da percorrere.
Si unisce a noi un escursionista solitario accompagnato dal suo cane.

Dopo aver attraversato
un rimboschimento di pini e abeti, lasciamo la sterrata e seguiamo un sentiero
che passa a mezza costa e leggermente in discesa (segnali bianco-rossi).
Lungo il sentiero ci fermiamo a raccogliere qualche bacca di ginepro, utile in
cucina per aromatizzare diversi cibi.

(Particolare delle bacche di ginepro)

Finalmente arriviamo al Rifugio Faito (tempo impiegato ore 2 :30)

Al rifugio troviamo il camino con la cappa rotta da vandali, per cui
accendiamo un fuoco al di fuori della parte coperta e ci sistemiamo per la
colazione

Ecco che arriva un gruppo di cacciatori intenti in una battuta di caccia al
cinghiale.
Con loro ci soffermiamo a chiacchierare e per qualche foto ricordo


Spento il fuoco, ci prepariamo per ripartire e ci mettiamo in posa per la foto
ricordo

Prima di rimetterci in cammino, facciamo qualche altra foto ai danni provocati
dai vandali.
Manca il serbatoio di plastica per la raccolta dell'acqua piovana, troviamo
demolita una parte del muro di sostegno e vediamo rotte alcune mattonelle in
vetro.
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Per i frequentatori
delle montagne, dovrebbe essere di prioritaria importanza mantenere
efficienti le strutture esistenti e deprecare questi atti incivili che
dimostrano solo disprezzo nei confronti dei sacrifici fatti da tante
persone impegnate a valorizzare i nostri monti. |


Riprendiamo il sentiero di ritorno immersi nella nebbia
